“Per alcuni scalatori dietro le montagne ci sono nuove aurore, per altri dietro le montagne c'è la fama. Per Casimiro c'erano aurore. Lui non si dimenticò del vento in faccia, delle cose semplici della vita e nemmeno di guardare in alto, verso le cime.”


Damian Fridman

Il 17 NOVEMBRE 1973 partiva da Lecco, con destinazione la Patagonia Argentina, la spedizione alpinistica capitanata da Casimiro Ferrari e composta da 11 alpinisti. Obiettivo la conquista del Cerro Torre.

Prima tappa all'estancia Rio Tunel di Pedro Alvorsen sulle rive del lago Viedma. Da qui proseguirà la spedizione utilizzando cavalli fino all'attraversamento del Rio Tunel, in direzione del Paso del Viento, ai margini della distesa glaciale. Indi a piedi e trainando una slitta con i viveri e l'attrezzatura lungo il ghiacciaio dello Hielo Continental Sur.

Il campo base verrà posizionato sulla costola di roccia del “Filo Rosso”, nel circuito de los Altares, in prossimità della parete ovest del Cerro Torre. Dopo due mesi di maltempo e vari tentativi, non cede la volontà del gruppo ed il 13 gennaio 1974 Casimiro Ferrari è il primo uomo a raggiungere la vetta con Mario Conti, Daniele Chiappa e Pino Negri.

E' una vittoria d'assieme in cui valori e meriti debbono assolutamente essere ripartiti in maniera equa e in cui l'apporto di ognuno è stato determinante ai fini del conseguimento del risultato finale che culmina con una vittoria entusiasmante e trascinatrice. La “via dei Ragni” sulla parete Ovest del Cerro Torre è stata salita usando corde fisse e con l'allestimento di campi intermedi. Per le 57 lunghezze di corda complessive, di cui 7 attrezzate, sono state dichiarate difficoltà di VI,A2, con tiri su ghiaccio di 70°-85°. ED+.

Il 15 gennaio 1977 gli statunitensi John Bragg, Dave Carman e Jay Wilson hanno raggiunto la vetta e compiuto la seconda ascensione ricorrendo alla tecnica della piolet-traction usando le punte anteriori dei ramponi e 2 picozze.